Chiesa di San Michele in Foro

La costruzione della chiesa di S. Michele, che si trova nell’omonima piazza, un tempo centro del foro romano, ebbe inizio nel VIII secolo. Il campanile, invece, risale al XII secolo.

Nel 1070, per volere di papa Alessandro II, venne dato il via alla prima ristrutturazione, terminata nel XIV secolo.

La caratteristica predominante di questa chiesa è il mix di stili architettonici, che la rendono unica. Una contaminazione resa possibile dal fatto che i lavori di costruzione e di ristrutturazione sono andati avanti per alcuni secoli. Dal gotico al romanico (e al romanico pisano, in particolare), S. Michele rappresenta un unicum nell’architettura lucchese.

A colpire immediatamente l’attenzione del visitatore è l’imponente facciata, alta 4 metri. Le colonne che la caratterizzano sono diverse l’una dall’altra e sono ornate da motivi zodiacali, animali e vegetali.

A sovrastare la facciata è la statua raffigurante l'arcangelo Michele intento a uccidere il drago. Accanto a questa, due statue di angeli.

Una leggenda lucchese narra che se si osserva la statua di San Michele da un particolare punto della piazza e con particolari condizioni di luce, è possibile scorgere uno scintillio verde, provocato da uno smeraldo (o da un diamante) incastonato nel bracciale o nell'anello dell'arcangelo.

L'interno della Chiesa è formato da tre navate, transetto e abside semicircolare. Tra le opere d'arte che si possono ammirare ci sono la scultura originale della Madonna con Bambino di Matteo Civitali (1436-1502), l'altare dedicato a Santa Lucia, nella cui parte inferiore si può notare una Madonna con Bambino di Andrea Della Robbia (1435-1525/28), e sull'altare maggiore un grande crocifisso in legno raffigura la Passione di Cristo.

La chiesa è circondata da bellissimi edifici di epoca medievale, caratterizzati da archi a tutto sesto e da polifore. Di notevole importanza, il Palazzo del Podestà, costruito nel 1492, e che ospita nel loggiato la statua di Matteo Civitali.  

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