Duomo di San Martino

Il duomo di Lucca, intitolato a S. Martino, si trova nell'omonima piazza in una zona della città a ridosso delle mura urbane. Secondo la tradizione, a dare inizio alla costruzione della chiesa fu il vescovo lucchese San Frediano, nella seconda metà del 500 d.C. Nel 1060 ebbero inizio i lavori che portarono alla completa ricostruzione dell’edificio, che si conclusero con il riassetto della facciata nella prima metà del XII secolo.

Nel 1070, alla presenza della contessa Matilde di Canossa,
il duomo di Lucca fu consacrato da Anselmo da Baggio, all'epoca già Papa Alessandro II (1061-1073) e dedicato a San Martino.

Interventi minori vennero effettuati nel XIV secolo e durante l'inizio del XV secolo, fino ad arrivare  alla realizzazione della Cappella del Santuario, nel 1637.

Lo stile della facciata del duomo di S. Martino è il Romanico lucchese, caratterizzato da marmi policromi e dalle tre arcate sostenute da pilastri intagliati e decorati. Da notare, i bassorilievi del martirio di San Regolo, nella lunetta collocata sopra l'ingresso della navata destra, quelli del ciclo dei mesi e delle storie di San Martino, la Deposizione di Cristo di Nicola Pisano (1220 ca - 1280 ca) e la statua di San Martino e il Povero.

La facciata è contraddistinta da una forte (e, nelle chiese cristiane, inusuale) asimmetria: l'arcata di destra, infatti, è molto più stretta di quelle centrale e di sinistra. Sulla colonna dell’arcata più piccola, si trova il bassorilievo raffigurante il labirinto, affiancato da un'iscrizione che ricorda il mito di Teseo e Arianna. Studiato da secoli, il significato del bassorilievo rimane un mistero.

L’interno della cattedrale, suddiviso in tre navate, è ricco di opere d’arte di grande interesse. Tra queste, l’Ultima cena Jacopo Tintoretto (1518-1594) e la Madonna con il Bambino tra i SS. Pietro, Clemente, Paolo e Sebastiano di Domenico Ghirlandaio (1449-1494).

Di grande valore artistico sono anche i Monumenti funebri da Noceto e Bertini realizzati da Matteo Civitali (1436-1501), il monumento funebre di Ilaria Del Carretto di Jacopo Della Quercia (1374 circa-1483) e il Volto Santo.